Cosa sono tutte queste scritte color viola????? EEEHHH????
Artista della settimana: VERDENA
I loro fan si trovano in questo momento con il fiato sospeso: sul sito ufficiale del trio bergamasco è comparsa la scritta "siamo in studio per registrare il nuovo disco"...
Ciao! Come vedete sono tornato, come succede spesso a chi non muore! Tralascio insulsi convenevoli o inutili scuse per giustificare la mia lunga assenza, passo dunque al sodo.
Da qualche giorno ho in testa una canzone che mi ricordo tantissimo il quarto anno delle mie superiori. Loro sono gli American Hi-Fi, e la loro canzone è quella che dà il titolo al post. Una ballata in pieno stile californiano, ma tanto carina al punto giusto, che si discosta dal singolo "Flavour of the Weak" che li aveva lanciati su MTV lo stesso anno.
Spero vi piaccia, ciao! ops.. CHE PALLE QUESTI CHE DISATTIVANO L'INCORPORAMENTO!!! Vabbè, vi dovrete accontentare di un video non ufficiale... :((
Premesso che sono arcistufa delle continue frecciatine della mia collaboratrice, pubblico con gioia il nuovo singolo dei nostri amatissimi Placebo (sì, ANCORA!! :D). Questa song mi sembra decisamente più fika rispetto al primo singolo, anche se pare che l'autentico sound targato Molko e soci sia sparito. Spero di sbagliarmi, sentiremo l'album intero per verificare! Divertitevi.
Lo so che sto diventando monotematica, ma se volete cambiare genere, postate voi stessi i video. Non sarebbe male, una volta tanto. Mi rivolgo soprattutto ad una certa signorina che, da quando si è cancellata da faccialibro, dice che non sa più come impiegare il tempo su internet. Bene, come vedi c'è un blog a cui un pò di costanza non farebbe male.
Anyway, questo video è dedicato a mio marito che sta iniziando ad ascoltare la discografia dei Placebo e l'altro giorno mi ha chiesto: "Ma le canzoni dei Placebo parlano solo di sesso e droga? Non ce n'è una romantica?"
Sarò tuo Sarò l'acqua Che ti purifica con il liquido della pace Sarò il tuo etere Respirarai attraverso di me Non rinuncerai Ti ho visto soffrire Ti ho visto piangere tutta la notte Dunque sarò l'acqua Che ti lava con liquido della tristezza Sarò tuo padre Sarò tua madre Sarò tuo Sarò il liquore Che lava la tua anima in pura frutta Sarò la tua ancora Non lascerai mai questi lidi che guariscono Ti ho visto soffrire Ti ho visto piangere per giorni e giorni Dunque sarò il tuo liquore I demoni annegheranno e galleggeranno via Sarò tuo padre Sarò tua madre Sarò tuo
Oggi sarebbe stato troppo banale pubblicare il video di Starlight, così, dopo averci pensato a lungo, questo mi è parso il più adatto. Il testo mi consente di evitare di scrivere oltre.
Ho appena letto una grande notizia sul myspace delle Amiina: In June we plan to go to Italy and play a few shows, more on that soon! E in più, su twitter, ieri hanno scritto, rispondendo alla solita domanda What are Amiina doing? are thinking about ITALIA Mammaaaa è una notizia meravigliosa! Magari se i Sigur Ros fanno una scappatina, possono tornare con loro come l'anno scorso... Ma tanto voi non potete apprezzare...
Il titolo non sta per Dakota Fanning, la piccola stella del cinema americano; bensì per una bellissima canzone di uno dei gruppi più sottovalutati dello scenario rock contemporaneo: gli Stereophonics. Tutti li ricordano per il tormentone "Have a Nice Day", tra l'altro colonna sonora per lo spot di un aperitivo -mi pare- sponsorizzato da una sorridente e sempre splendida Gwyneth Paltrow; ma è importante sottolineare che non sono i soliti popparelli (permettetemi il neologismo) come i profani si ostinano a credere: sono un gruppo serio. Non etichettateli perciò, e ascoltate invece "Language. Sex. Violence. Other?", uno degli album più belli. Sentirete belle schitarrate d'energia. Godetevi dunque Kelly e soci. Lo farò anche io, nella speranza che la mia collega si ricreda sul mio operato all'interno del blog.
"Grazie Roma, buonasera. Come cazzo state?" Sono state le parole che ho sentito pronunciare da Molko al mio primo live dei Placebo. Un giorno scriverò dei loro concerti, ma visto che sono stati 3 (fin ora), sarà meglio essere veramente ispirati. Nel frattempo guardatevi questo.
Oggi inauguro la sezione "Io c'ero", per farvi un pò crepare d'invidia vedendo a che concerti strabilianti ho assistito nella mia giovane vita. Ovviamente anche gli altri collaboratori del blog possono farci sapere dove sono stati... però mi sa che nessuno di loro mi supera :D:D:D!
Inizierò dall'inizio, ovvero dal mio primo concerto: Red Hot Chili Peppers, 2 Febbraio 2003, Roma. 16 anni, quasi 17. Con me c'era anche la nostra Manu, che sicuramente ci lascerà un bel commento. Non avendo esperienza di concerti e non avendo il posto numerato, abbiamo avuto un'idea che solo delle pazze adolescenti avrebbero potuto avere (riguardo me personalmente direi: "pazza adolescente in crisi ormonale che ama alla follia Anthony Kiedis"), ci siamo dette che chi prima arriva meglio alloggia, così alle 9,30 del mattino eravamo davanti ai cancelli del concerto. Pazzia, follia. Se avete letto bene, avrete notato che ho scritto "2 febbraio"! Freddo, freddissimo, gelo nelle ossa per circa 10 ore, tant'è che verso sera gli addetti alla sicurezza ci hanno dato del thè bollente per evitare di farci morire assiderati. C'è da dire che io quell'anno avevo dei seri problemi alle ginocchia e sentivo un dolore lancinante ad ogni minimo sforzo, ma mi sembrava giusto soffrire le pene dell'inferno pur di vedere Anthony. Bene, facciamo scorrere in poche righe quelle 10 ore di attesa(senza pipì e quasi totalmente senza cibo) e arriviamo all'apertura dei cancelli. Delle ragazzine con tempesta ormonale simile alla mia, si erano infilate fra la nostra transenna ed il cancello, in un punto che rendeva impossibile l'apertura del cancello stesso ed era impossibile per loro spostarsi, perchè erano in una posizione tipo incastro fra noi della prima fila della transenna e le grate del cancello (non si capisce una cippa da come ho scritto, ma ho troppo da raccontare per riscrivere). Ad un certo punto una di queste ragazzine mi chiede se posso farla passare davanti a me, visto che per aprire il cancello lei sarebbe stata schiacciata, ed io, che ero rimasta in silenzio assoluto dalla mattina, un pò perchè sentivo di morire dal freddo, un pò per tenermi più energie possibili, ho avuto un lampo di forza, ho sgranato gli occhi ed ho urlato con tutto il fiato conservato in una giornata(ci sono i testimoni) "Io sto qui da stamattina alle nove e non me ne frega un cazzo di te che sei arrivata adesso! Davanti a me non passi, non me ne fraga un cazzo!" Parole più o meno testuali. Molto bella questa scena, perchè nessuno si aspettava tanta foga da me e mi hanno guardato tutti come se avessero visto la madonna.
((Cambia il tempo verbale della narrazione, al presente fa più figo.)) I cancelli si aprono non si sa come, e io sono la prima e corro, corro, corro come non pensavo di poter fare. I poliziotti mi dicono di fare piano perchè i cani antidroga vedendomi correre si sarebbero potuti incazzare. Mica sono arrivata fin qui per morire sbranata da un cane! Nooo! Supero piano i cani e ricomincio a correre. Mi sembra che Manu all'apertura dei cancelli fosse rimasta indietro con Laura, ma poi ci siamo ritrovate. Manu, perchè eri rimasta indietro? Il concerto è straordinario, come l'avevo immaginato da sempre, Anthony è bellissimo, bravissmo e canta pure bene. Lo sposerò, penso. Dopo un'ora di saltelli vari, mi ricordano che non ho ancora srotolato il mio striscione. (Il mio striscione era una bestia di circa due metri per tre, fissata alle estremità da stecche di legno, una vera opera d'arte. Avevo pensato molto alla scritta e visto che il tour era per By the way, avevo scritto "Swan, by the way, you are my god! Susy") Non sapevo come fare per aprirlo, era attorcigliato su se stesso ed essendo pressata tra la folla come una sardina non avevo lo spazio necessario. Non si sa come, lo apro. Aspetto che lui si giri dalla mia parte e mi faccio aiutare ad alzarlo (troppo grande e pesante per alzarlo da sola). Data la grandezza copro la visuale a quelli di dietro, che prontamente urlano "Ah Susy, c'hai rotto il cazzo!" Pazienza, lui non lo vede, non posso abbassarlo. John Frusciante lo legge, da una gomitata ad Anthony per farlo voltare e lui finalmente legge e MI SORRIDE. Mi sorrire, capito? Le ginocchia possono pure spezzarsi adesso, il mio dio mi ha sorriso, posso morire e muoio felice. Abbasso tutto, gli insulti contro di me cessano, ma io rimango col sorriso da ebete. Uno dei momenti più felici della mia vita da teenager. Ho conservato quello striscione, non me ne libererò mai. Godo, godo, godo. E' un concerto bellissimo, ho i miei idoli che mi suonano ad un metro dal naso, mi sembra di conoscerli da sempre, di essere loro amica. Il concerto dura relativamente pochino, ma c'è la gemma di Frusciante che canta Maybe che lo rende ancora più speciale. Vi sarete fracassati i maroni a leggere tutto... non vado oltre. Aggiungo solo che ricorderò quel giorno per sempre.
"I hurt myself today, to see if I still feel" secondo me è una delle frasi più belle contenute in una canzone. Il testo originale è di Trent Reznor, dei Nine Inch Nails, però la versione di Johnny Cash è assolutamente perfetta, una delle poche cover che supera l'originale. Non la cancello mai dal mio lettore mp3, ogni volta che lo accendo ho voglia di sentirla... è così profonda, così reale, così triste...
Oggi voglio proporvi il video di un gruppo che ho scoperto due anni fa, e che è ormai stabile nell'Olimpo dei miei gruppi preferiti. Ho anche suonicchiato questa canzone con Luca -ovviamente facendo la stupidissima parte di basso, non che sia una cima- e per un bel periodo di tempo non mi sono stufata di ascoltarla ininterrottamente. Anche il video è notevole, direi che merita di essere guardato. Spero prima o poi di riuscire a vedere live anche loro. Divertitevi.
Per buona pace di Luca e soprattutto di Viola, una volta tornata a casa ho avuto un'ispirazione musicale e ho deciso di pubblicare il primo post. E' questa una canzone particolarmente legata alla mia adolescenza. Che le fanciulle in fiore siano anche troppo sensibili è cosa nota; ma devo dire che tuttora -non che sia vecchia, sia chiaro!!- ogni volta che guardo questo video verso fiumi di lacrime. Ecco a voi Starcrossed, dei sottovalutatissimi -ahimè- Ash. Emozionatevi.
Inizierò un'intensa campagna pro Placebo che spero porti allo sfinimento la coppia di casa Faalto ( http://casafaalto.blogspot.com/ ). Fra messaggi su msn, sulla vostra bacheca e naturalmente su questo blog, riuscirò a fare in modo di farvi assistere ad un vero concerto. Sappiate che non avrete scampo, perchè se mi ci metto rompo per rompere!
Mentre vi ascoltate questa magnifica espressione di arte vocale, vi ricordo che io ho visto i Placebo live tre volte e ancora non sono sazia, perchè ogni volta non riesco a credere qunto Molko sia incredibilmente bravo e carismatico sul palco. Energia pura, grandissima voce, un vero spettacolo. Dimenticatevi dei cd, dal vivo è tutta un'altra storia. Dovete assolutamente esserci!
Se volete ascoltare il nuovo singolo dei Kasabian, Vlad the impaler, avete la possibilità di scaricarlo gratuitamente dal loro sito fino al 3 Aprile. http://www.kasabian.co.uk/vlad/gb/signup/ Inserite la vostra email e vi arriverà il link per il download. A me non piace per niente. Non ricordo nessuna canzone dei Kasabian che mi sia mai piaciuta particolarmente, oltre a LSF, però ho ascoltato un sacco il loro primo cd quando è uscito, qusi fino a consumarlo. Ormai sono 5 anni, un secolo. Aspetto pareri su Vlad the impaler, nel frattempo riascoltatevi la cara vecchia LSF.